 Inizio corteo: ore 15.00 da PIAZZA Cavour (MM 3 TURATI) Il corteo termina in Piazza Leonardo da Vinci (città studi - Politecnico - MM2 Piola)
ATTENZIONE!! Il presidio si terrà (come la manifestazione a Roma) il 3 Ottobre prossimo. A PAVIA - Piazza del Tribunale - ore 16.00
Polizia ed esercito sgomberano il presidio INNSE Chi può vada in Via Rubattino a Milano
2 Agosto 2009 - Dal blog INNSE Milano: 02/08/2009 POLIZIA CONTRO IL PRESIDIO DA QUESTA MATTINA LA POLIZIA STA CERCANDO DI SGOMBRARE IL PRESIDIO UOMINI DEL PADRONE GENTA SONO RIUSCITI AD ENTRARE PER SMANTELLARE I MACCHINARI CARICHE AGLI OPERAI DA PARTE DELLA POLIZIA CHE PER PROTESTARE OCCUPANO LA TANGENZIALE ABBIAMO BISOGNO DI UN AIUTO CONCRETO SUBITO!! VI RICORDIAMO CHE LA NOSTRA LOTTA DURA DA PIUì DI UN ANNO E CHE CI STAIMO BATTENDO PER UN POSTO DI LAVORO ROMA - 18 Luglio 2009 - Verso la costituzione della Federazione della Sinistra di Alternativa  Guarda i video dei discorsi di: 
 PAVIA - Elezioni Comunali 2009 Iniziative Elettorali:
Sabato 16 Maggio 2009 dalle 15.30 alle 19.00 - Piazza della Vittoria - Pavia GAZEBO COMUNISTA Domenica 24 Maggio 2009 ore 11.00 Cooperativa Artigiani - Borgo Ticino DIBATTITO e PRANZO Si parla di LAVORO. Con i candidati alle Elezioni Europee e con PABLO (SINDACO!) Intervengono: Gianni PAGLIARINI (Responsabile Nazionale PdCI per le Politiche del Lavoro)
Bruno CASATI (Responsabile Nazionale PRC per le Politiche Industriali)
A seguire: si mangia, si beve, si fa festa. Autofinanziamento campagna elettorale Info e prenotazioni x il pranzo: tel. 338.2329974 - 349.3150844 - 347.1221495 mail: seleziona "contattaci" sul menu principale
Prossimamente:  Europee 2009 - Amministrative 2009
E ogni sabato pomeriggio si rinnova il consueto appuntamento in PIAZZA DELLA VITTORIA con i GAZEBO COMUNISTI
Vieni a trovarci per condividere le nuove iniziative, per partecipare, per dire la tua. LOTTIAMO INSIEME PER CAMBIARE PAVIA !!!
Lavori in Corso: Campagne elettorali per le elezioni Europee e per le amministrative LOTTIAMO INSIEME PER CAMBIARE PAVIA !!!
E' Successo:
 
PAVIA - 25 Aprile 2009
BUON 25 APRILE !!!!L'autentico Natale, per ogni Italiano LAICO
COMITATO UNITARIO ANTIFASCISTA per la difesa delle Istituzioni Repubblicane della Provincia di Pavia APPELLO PER LA DIFESA E LA VALORIZZAZIONE DELLA COSTITUZIONE Il Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle istituzioni repubblicane della Provincia di Pavia (composto dalle Associazioni partigiane e dei deportati e dalle Organizzazioni Sindacali Confederali) esprime grandi preoccupazioni e allarme per il conflitto istituzionale senza precedenti che si è evidenziato alcuni giorni fa nel nostro Paese ed esprime totale sostegno all’operato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per la prima volta nella vita di questa Repubblica, libera, democratica e garantita dalla Costituzione, il potere esecutivo, per iniziativa del Presidente del Consiglio, aveva deciso di abolire, oltretutto, per il tramite di una decretazione d’urgenza, una sentenza definitiva del più alto livello della giurisdizione riguardante le richieste della famiglia di Eluana Englaro. Il Governo decise di ignorare anche il parere del Capo dello Stato che aveva individuato nell’atto un evidente condizione di incostituzionalità secondo le disposizioni tipiche di ogni ordinamento democratico. Da tutto ciò è scaturita la mancata firma del decreto da parte del Presidente della Repubblica, in nome della Costituzione di cui è garante. Il Governo Berlusconi ha deciso allora di aggravare questa situazione senza precedenti nella vita giuridica e politica italiana presentando una Legge, in luogo del decreto, e chiedendo al Parlamento di votarla subito. Soltanto la morte di Eluana Englaro ha fatto scaturire una prima conclusione di questo gravissimo conflitto istituzionale che aveva implicato anche una violenta invasione di campo nel dolore di una famiglia e nei diritti civili delle persone coinvolte. Ma l’evidente volontà del Governo di agire in contrasto con la Costituzione creando così i presupposti utili per una messa in discussione dei suoi principi fondanti, non può consentirci di considerare concluse le implicazioni di allarme per la nostra democrazia. Il Comitato Unitario Antifascista chiede alle cittadine e ai cittadini della provincia di Pavia di esprimere il proprio sostegno al Presidente della Repubblica, custode e garante della Costituzione e di partecipare alla MANIFESTAZIONE che si terrà a PAVIA GIOVEDI 19 febbraio 2009 dalle ore 18 in piazza della Vittoria Da lì un corteo si muoverà per le vie della città per terminare nuovamente in Piazza della Vittoria dove parlerà ERNESTO BETTINELLI, docente di diritto costituzionale dell’Università di Pavia e presenzierà VIRGINIO ROGNONI, ex Vicepresidente del CSM. Il Comitato Unitario Antifascista intende inoltre adoperarsi per la programmazione di un calendario di appuntamenti per informare e coinvolgere la cittadinanza della provincia sugli altri temi impostisi all’attenzione in questi giorni e che rischiano di incrinare la tenuta dei principi fondamentali della nostra Costituzione: uguaglianza delle persone, solidarietà, diritto alla salute, autonomia della Magistratura, libertà di espressione a mezzo stampa. Difendere la Costituzione vuol dire rivolgersi a tutti. La Costituzione è di tutti coloro che si riconoscono nella libertà e nella democrazia scaturite dalla caduta del regime fascista e dell’occupazione nazista del paese, grazie al sacrificio e all’impegno di tanti partigiani e degli eserciti alleati. Valorizzare la Costituzione vuol dire riconoscere che è nata per unire e che nessuno deve usarla per dividere e che i suoi principi fondamentali sono ancora irrinunciabili, devono essere portati a piena attuazione e costituiscono i presupposti utili per un’idea alta del processo costituente europeo per il quale ci sentiamo impegnati. PRIMI FIRMATARI DELL’APPELLO: ACLI, ARCI, AUSER, CIRCOLO PASOLINI, COORDINAMENTO PER DIRITTO ALLO STUDIO, CSP, LEGA AMBIENTE, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO, PARTITO DEMOCRATICO, ITALIA DEI VALORI, PDCI, RIFONDAZIONE COMUNISTA, SDI, SINISTRA DEMOCRATICA, I VERDI, IL CANTIERE PER PAVIA, RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA (per ulteriori adesioni da parte di Associazioni – Partiti – Istituzioni – cittadine e cittadini, inviare e-mail a:
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) Pavia, 16/2/2009
PAVIA PERDE ALTRI 230 POSTI DI LAVORO !PAVIA - 10 febbraio 2009 Stamattina alle 10, davanti ai cancelli dell'Arsenale di Pavia, presidio di operaie e operai che lottano con i denti per la salvaguardia dei posti di lavoro. 230 dipendenti civili, uniche vittime sacrificali dell'evento in atto. Il primo dicembre dello scorso anno, si è svolta la riunione per discutere, in concreto, i motivi, i piani strategici, gli aspetti economici e produttivi dell'Arsenale che lo S.M.E. intende chiudere definitivamente. Si pensava di giungere ad un tavolo di discussione tecnico-industriale al fine di porre ogni aspetto di valutazione alla mercè di un dibattito sulle dinamiche di riorganizzazione di questo Ente e, quindi, si è giunti con un fattivo contributo, non tanto in termini di contenimento dei costi ma volto alla necessità di perseguire e realizzare utili fini istituzionali, certi che la sommatoria delle proposte potesse ottimizzare ed implementare la struttura negli obbiettivi e nei compiti dell'Amministrazione Difesa. Una proposta di riconversione per attività compatibili e sostenibili, di centro polifunzionale di sviluppo e formazione, di Protezione Civile. Un'area di 135.000 metri quadrati che, sommata a quella dell'adiacente caserma Rossani giunge a 180.000 metri quadrati, con ampi cortili interni, cucine, infermerie, depositi di materiali e di mezzi, reparti di lavorazione e riparazione nonché alloggi per il personale. Per farla breve, del progetto non se ne è tenuto conto, si è deciso il trasferimento della struttura a Piacenza e, morale della brutta favola, hanno rilasciato dichiarazioni col solo scopo di nascondere i veri interessi di un'Amministrazione dello Stato sempre più intenzionata a smantellare ogni residuo industriale militare e/o altro Servizio che non sia l'Esercito professionista. Ora ci si domanda perché di quanto dichiarato emesso in campo, i perché di tanta autorità e determinazione, i perché delle incuranti soluzioni ponderatamente proposte e, infine, il perché il panorama politico istituzionale non sia fra quelli, come i 230 dipendenti dell'arsenale, a subire trasferimenti, re-impieghi, ecc. ma, al contrario, continui indisturbato la propria folgorante carriera immune da ogni responsabilità. A tale proposito, devo sottolineare con rammarico che oggi, differentemente dall'ultimo presidio - seppure consapevole che la tragica Amministrazione Capitelli non è più in essere - nessuno della ex Giunta era presente; quasi a dire: "passata la festa, gabbato lu santo". Ancor più triste poiché l'amministrazione comunale era di centrosinistra! Uniche forze politiche presenti, con i propri Segretari provinciali, i Comunisti Italiani e Rifondazione. Anche la tesi della razionalizzazione della spesa pubblica fa acqua da tutte le parti se si pensa che esistono quarantamila marescialli in esubero e che - a differenza di insegnanti e collaboratori scolastici - non possono essere "tagliati" e, caso unico nella pubblica amministrazione ci sono circa novantasettemila comandanti per circa ottantacinquemila comandati! P. Fornelli - Segretario Provinciale PdCI Pavia
Dalla Sezione PdCI "Tullio Scotti" di Pavia
LA CADUTA DELLA GIUNTA CAPITELLI  Il tempo è tiranno e la nebbia che avvolge la città non è soltanto metaforica. Vorremmo poter tirare un sospiro di sollievo alla notizia della caduta della Giunta Capitelli – a detta di molti, la peggiore da parecchi decenni a questa parte – e rilassarci sognando per Pavia un futuro migliore del capitolo passato che oggi si è chiuso. Occorre invece risparmiare fiato ed energie, lavorare duro e senza indugio per dare concretezza a quel sogno. L'Amministrazione Capitelli, nata con il contributo di un ampio ventaglio di forze politiche di centrosinistra, si è infine ridotta a rappresentare uno scalcinato PD con l'appoggio di Socialisti e Verdi, facendo del male alla città e alla sinistra tutta; anche a quella vera, decisa a dimostrarsi tale nei fatti e non soltanto nei programmi e nelle promesse elettorali. Comprendiamo che possa risultare difficile, ad un comune cittadino, operare un distinguo fra le diverse forze comunemente chiamate “blocco di sinistra”; e non escludiamo che, visti i disastri degli scorsi quattro anni, la tentazione di affidare il governo della città alla destra (“tanto, peggio di così non potrebbero fare...”) finisca per germogliare negli animi di molti, portando anche Pavia a un pericoloso slittamento di sapore berlusconiano. Per questo occorre che noi ci si presenti alla città con un programma semplice, chiaro e coerente con i nostri valori di sempre. Speriamo parlino per noi anche i nostri trascorsi, a cominciare dalla nostra sofferta ma determinata uscita dalla maggioranza in tempi ancora non sospetti. Ma soprattutto, perché la nostra proposta ci appartenga e risulti credibile e praticabile, occorre che il nostro cammino non torni più ad incrociarsi con nessuna di quelle forze e di quei personaggi che, a dispetto di ogni semplice buon senso, hanno scelto di sostenere fino all'ultimo questa amministrazione annaspante e caparbiamente determinata nei suoi stessi errori. Questo è il nostro primo proposito, all'alba di una nuova fase per la città. L'abbiamo scritto e lo ripetiamo: mai più con questo PD, e mai più con chi ha voluto accompagnarlo ammantando di sedicente lealtà un ottuso arroccamento su posizioni sempre più indifendibili. Martina Sollazzi – Segretaria cittadina PdCI Pavia
ROMA - SABATO 17 GENNAIO 2009 MANIFESTAZIONE - solidarietà alla popolazione di GAZA - stop alla "mattanza" di civili indifesi
Vai alle foto della manifestazione
SABATO 10 GENNAIO 2009 - ore 15.30PAVIA - Piazza della Vittoria
Il 2009 sarà nero?!? Il solito pessimismo disfattista!Si prospettano invece "ottime" notizie: Immediata diminuzione dei lavoratori precari: da 4 milioni a 3 milioni 700mila (-10%) 300mila lavoratori precari sono a rischio disoccupazione già dal 1° gennaio 2009 Diminuzione degli infortuni sul lavoro Diminuzione dei lavoratori a contratto = aumento dei lavoratori in nero. Gli infortuni dei lavoratori in nero NON vengono denunciati = diminuzione delle denunce di infortunio. Aumento della competitività dei prodotti italiani sul mercato internazionale Più lavoro nero = minor retribuzione = minor costo del lavoro = minor costo del prodotto finito Diminuzione dell'indebitamento delle famiglie per i mutui casa Diminuzione delle retribuzioni o del loro potere d'acquisto = impossibilità a pagare i mutui = pignoramento e perdita della proprietà della casa = estinzione del debito con le banche. Aumento delle società/imprese con bilancio in attivo Aziende in crisi = intervento dello Stato = socializzazione dei debiti (i debiti vengono redistribuiti su tutti i contribuenti) = privatizzazione degli utili (le società “risanate” vengono svendute o regalate a privati. Come Alitalia e FS – Alta Velocità). Potremmo continuare all'infinito. Come possiamo continuare all'infinito a farci prendere per i fondelli. Ma ce lo possiamo davvero permettere ancora? Ma c'è qualcuno che sta pensando anche al futuro "dei più"? Al nostro futuro? Ognuno avrà il futuro che si conquisterà Ricominciamo a conquistarci un futuro, il nostro futuro. Insieme. Buon 2009? Dipende. Da tutti noi.

TORINO 6 Dic 2008 - Un anno dopo la tragedia alla ThyssenKrupp - Manifestazione Nazionale contro le stragi e le morti sul Lavoro

Pavia 14 novembre 2008 - Oliviero Diliberto ospite della sezione PdCI "T. Scotti" di PaviaDiliberto - dall'America Latina l'antidoto alla crisi del capitalismo - Scarica il video
Proletari@, Comunicazione militante, è un progetto aperto a tutte e tutti coloro che ritengono il superamento dell’ attuale modello di società capitalistica l’obiettivo fondamentale della battaglia sociale e politica. Non sarà un’area politica, né tanto meno una corrente, ma un progetto di conoscenza e collegamento delle innumerevoli ingiustizie sociali ed individuali che opprimono sempre di più la vita della stragrande maggioranza delle persone.
Una sorta di “filo rosso” per collegare i conflitti; uno strumento rivoluzionario al passo con i tempi, il cui fine sarà la ricomposizione di un’azione e di un’identità di una nuova classe proletaria che è oggi sempre più sfruttata e frammentata. Stiamo vivendo un momento chiave della storia, in cui vengono alla luce tutte le contraddizioni di questo modello di società, a partire dalla crisi del sistema finanziario, con la fine della “teologia neoliberista” che ha dominato incontrastata negli ultimi decenni. Assistiamo ad un movimento enorme e per lo più spontaneo del mondo della scuola e dell’università che si ribella all’idea di un sistema classista ed iniquo che preclude ai giovani il diritto ad un futuro sicuro. Dopo tanti anni studenti e lavoratori tornano a scendere in piazza fianco a fianco per rivendicare insieme i loro diritti. Tutto ciò ha bisogno di essere supportato da un’informazione vera che racconti le lotte, le rivendicazioni, le ingiustizie e riesca a metterle in comunicazione tra loro, con una nuova modalità di inchiesta che sappia dar voce a chi vorrebbe battersi per i propri diritti e non sa come fare. La precaria licenziata, gli inquilini sfrattati, gli operai messi in mobilità e le tante, tante storie di vessazione individuale di cui nessuno parla, acquisiranno dignità di essere raccontate.
Dall' 8 Novembre 2008 Dal 18 Ottobre 2008
PAVIA - dal 18 Ottobre il PdCI è in Piazza - Raccolta firme per il referendum contro il Lodo Alfano

Pavia 17 Ottobre 2008 - il PdCI con i lavoratori dell'Arsenale - Presidio in Prefettura

MILANO - 17 Ottobre 2008 - Sciopero Generale Sindacati di Base
ROMA - 11 Ottobre 2008 - il PdCI di Pavia alla manifestazione contro il governo

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